Tuttavia, l'aereo non cadde molto lontano da lui. Anzi, atterrò inesorabilmente nei pressi del giardino, sollevando una grande quantità di polvere e detriti. Checco, ancora sotto shock, si avvicinò lentamente al relitto.
"Sono un uomo d'affari," rispose l'uomo. "E tu sei il mio angelo custode, a quanto pare. Mi chiamo Riccardo."
Mentre parlavano, notarono una strana attenzione intorno a loro.
"Cosa è?" chiese Checco.